Aristotele

Riguardo l'articolo di Cappellani sulle "stronze". . . a rischio di sembrare una di loro vorrei puntualizzare che Aristotele (non offendiamolo) nell'Etica Nicomachea non considera affatto l'amicizia per soldi una forma "sincera" di amicizia. Tutte le amicizie per "utile" (di qualunque tipo) non sono da considerarsi vera e durevole amicizia, la quale si basa invece secondo il filosofo su una reciproca ammirazione per la virtu' dell'amico. Ecco perche' tanti rapporti umani non funzionano, non sono certo basati su questo.